Ascesso- Fistole

Ascesso

Un ascesso anorettale è una raccolta di pus provocata da batteri che invadono una ghiandola che secerne muco nell’ano e nel retto.

  • I batteri infettano una ghiandola ostruita nell’ano o nel retto e formano un ascesso.
  • L’infezione produce materiale purulento e causa dolore e gonfiore.
  • La diagnosi si basa sull’esame obiettivo e sugli esiti dei test di diagnostica per immagini, se necessari.
  • La forma di trattamento migliore è l’incisione e il drenaggio dell’ascesso.

Il retto è la sezione del tratto digerente posto superiormente all’ano in cui si trattengono le feci prima che siano espulse dal corpo umano attraverso l’ano. L’ano è l’apertura posta al termine del tratto digerente, attraverso il quale le feci vengono espulse dal corpo umano. (Vedere anche Panoramica sull’ano e sul retto.)

Un ascesso può essere profondo nel retto o vicino all’apertura dell’ano. Si sviluppa in presenza di ostruzione di una ghiandola secernente muco nell’ano o nel retto, laddove si verifica la proliferazione e la moltiplicazione dei batteri. Sebbene l’ano sia un’area ricca di batteri, l’infezione generalmente non si verifica perché il flusso sanguigno verso questa zona è notevole. Quando l’infezione si verifica, è generalmente causata da una combinazione di vari tipi di batteri.

L’ascesso può dare luogo a un sostanziale danneggiamento nei tessuti adiacenti e può, in rari casi, portare alla perdita del controllo dell’intestino (incontinenza fecale). I pazienti affetti dal morbo di Crohn sono a rischio particolare di ascessi. In alcuni casi, gli ascessi sono una complicanza della diverticolite o della malattia infiammatoria pelvica.

Sintomi

Gli ascessi posti sotto la cute possono determinare edema e arrossamento e sono molto dolorosi. Raramente, i soggetti possono presentare febbre.

Gli ascessi localizzati più in profondità nel retto spesso causano meno dolore, ma possono provocare febbre e dolore dell’addome inferiore.

Diagnosi

Il medico può spesso vedere un ascesso posto vicino alla cute perianale. Quando non si osserva arrossamento o edema esterno, tuttavia, il medico può formulare la diagnosi di ascesso anorettale esaminando il retto con un dito, dopo aver indossato un guanto. Un edema dolente nel retto indica un ascesso.

In caso di sospetto ascesso profondo o morbo di Crohn, la tomografia computerizzata (TC) può determinarne l’entità e la sede.

Trattamento

In presenza di ascesso sottocutaneo, il trattamento consiste nell’incisione dell’ascesso e nel drenaggio del pus dopo la somministrazione di un anestetico locale.

Nel caso di ascesso più profondo, il paziente viene ricoverato e l’ascesso drenato in sala operatoria in anestesia generale.

Persino con un trattamento appropriato, in circa la metà dei soggetti l’ascesso porta alla formazione di un canale anomalo che dall’ano o dal retto arriva alla cute (fistola anorettale).

Gli antibiotici sono solitamente prescritti solo a soggetti immunodepressi, diabetici o con un’infezione in altre parti dell’organismo.

Fistola

Una fistola anorettale è un canale anomalo che mette in comunicazione l’ano o il retto di solito con la cute perianale ma, talvolta, con un altro organo, come la vagina.

  • Le fistole anorettali sono comuni tra i pazienti che presentano un ascesso anorettale, il morbo di Crohn o la tubercolosi.
  • Le fistole anorettali possono dare luogo a dolore e produrre materiale purulento.
  • La diagnosi si basa sull’esame obiettivo e su altri test di diagnostica per immagini.
  • Il trattamento quasi sempre richiede l’intervento chirurgico, ma oggi esistono alternative relativamente meno invasive.

Il retto è la sezione del tratto digerente posto superiormente all’ano in cui si trattengono le feci prima che siano espulse dal corpo umano attraverso l’ano. L’ano è l’apertura posta al termine del tratto digerente, attraverso il quale le feci vengono espulse dal corpo umano. (Vedere anche Panoramica sull’ano e sul retto.)

La maggior parte delle fistole origina da una ghiandola profonda nella parete dell’ano o del retto. Le fistole, a volte, si formano dopo il drenaggio di un ascesso anorettale, ma spesso non è possibile identificare la causa. Le fistole sono più frequenti tra i soggetti con morbo di Crohn o tubercolosi. Si sviluppano anche in soggetti con tumori, diverticolite, cancro o una lesione anale o rettale. Una fistola nel lattante è solitamente un’anomalia congenita ed è più frequente tra i maschi che tra le femmine.

Le fistole che collegano il retto e la vagina (definite fistole retto-vaginali) possono essere provocate da radioterapia, cancro, morbo di Crohn o da lesioni da parto.Fistola anorettale

Sintomi

UNa fistola infetta può essere dolorosa e può secernere pus.

Diagnosi

Il medico può spesso vedere una o più aperture di una fistola o può sentirla sotto la superficie.

Può essere inserita una sonda per determinare la sua profondità e la sua direzione. Guardando attraverso un anoscopio (sonda rigida corta) inserito nel retto ed esplorando con la sonda, il medico può individuare l’apertura interna. L’ispezione con un sigmoidoscopio (vedere Endoscopia), ossia una sonda di esplorazione molto più lunga, aiuta il medico a stabilire se il problema è causato da cancro, morbo di Crohn o da un’altra patologia.

Trattamento

  • Interventi chirurgici
  • Per le fistole causate da morbo di Crohn, farmaci

In precedenza, l’unico trattamento efficace è stato l’intervento chirurgico per aprire la fistola (fistulotomia). Nel corso dell’intervento, a volte, lo sfintere viene sezionato parzialmente. Se è sezionata una parte eccessiva dello sfintere, il soggetto può avere difficoltà nel controllare le evacuazioni. Le procedure chirurgiche più avanzate utilizzano lembi di avanzamento (lembi distesi sopra l’apertura della fistola) o altre procedure per chiudere l’apertura interna della fistola. Alternative alla fistulotomia sono tappi biologici e applicazioni di colla di fibrina tramite instillazione.

Se il soggetto ha diarrea o morbo di Crohn che può ritardare la guarigione delle ferite, l’operazione viene di solito esclusa. I farmaci utilizzati per il morbo di Crohn possono favorire la chiusura della fistola.


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