Condilomi – HPV

Condilomatosi HPV correlata. Il virus del papilloma umano (HPV) causa verruche. Alcuni tipi di HPV causano verruche cutanee, mentre altri causano verruche genitali (neoformazioni in corrispondenza o attorno alla vagina, al pene o al retto). L’infezione dovuta ad alcuni tipi di HPV può dar luogo al cancro. L’HPV si trasmette per via sessuale. 

  • Tipi diversi di virus del papilloma umano causano infezioni differenti, tra cui verruche genitali visibili o meno a livello di cervice uterina, vagina, vulva, uretra, pene, ano, oltre alle comuni verruche cutanee.
  • Le verruche genitali crescono rapidamente e a volte causano un dolore urente.
  • Alcuni tipi di infezione da HPV aumentano il rischio di cancro della cervice uterina, della vagina, della vulva, del pene, dell’ano e della gola.
  • I medici identificano le verruche visibili in base al loro aspetto ed esaminano la cervice e l’ano per rilevare la presenza di verruche meno visibili.
  • I vaccini possono prevenire la maggior parte delle infezioni da HPV che causano il cancro.
  • Solitamente le verruche visibili possono essere rimosse tramite terapia laser o congelamento (crioterapia) oppure con intervento chirurgico, ma a volte sulle verruche si applicano dei farmaci.

Negli Stati Uniti, prima che la vaccinazione fosse disponibile e consigliata di routine, il 42,5% delle donne di età compresa tra 14 e 59 anni presentava evidenze di infezione da HPV. Dato il crescente numero di persone che vengono vaccinate contro l’HPV, la percentuale di coloro che presentano evidenze di infezione da HPV è diminuita.

La maggior parte delle infezioni sparisce entro 1-2 anni, ma alcune sono persistenti e possono aumentare il rischio di certi tipi di tumore.

Esistono oltre 100 tipi di HPV conosciuti. Alcuni tipi causano le comuni verruche cutanee, altri provocano tipi diversi di infezioni genitali:

  • Verruche genitali esterne (facilmente visibili): queste verruche sono causate da certi tipi di HPV, soprattutto dai tipi 6 e 11. È improbabile che un tumore sia dovuto ai tipi 6 e 11. Questi tipi vengono trasmessi sessualmente e infettano le aree genitali e rettali.
  • Verruche genitali interne (meno visibili): altri tipi di HPV, soprattutto i tipi 16 e 18, colpiscono l’area genitale, ma non causano verruche facilmente visibili. Si sviluppano minuscole verruche piatte sulla cervice o nell’ano, visibili solo con uno strumento di ingrandimento chiamato colposcopio. Le verruche possono inoltre svilupparsi nella vagina, sulla vulva, nell’uretra, sul pene, nell’ano o nella gola. Di norma, queste verruche meno visibili sono asintomatiche, tuttavia i tipi di HPV che le causano aumentano il rischio di sviluppare cancro della cervice uterina, della vagina, della vulva, del pene, dell’ano e della gola. Di conseguenza, queste verruche devono essere trattate. L’infezione da virus dell’HIV aumenta il rischio di sviluppare tumori correlati all’HPV.

I tipi di HPV che colpiscono l’area genitale e rettale vengono generalmente trasmessi durante il rapporto sessuale vaginale o anale, ma la trasmissione può verificarsi anche attraverso altri tipi di contatto.

L’HPV può trasmettersi anche durante le pratiche sessuali orali, causando infezioni della bocca e aumentando il rischio di tumori della gola.

Sintomi

Negli uomini, le verruche si presentano solitamente sul pene, soprattutto sotto il prepuzio negli uomini non circoncisi, o nell’uretra. Nelle donne, le verruche genitali compaiono su vulva, parete vaginale, cervice e sulle superfici cutanee che circondano la vagina. Le verruche genitali possono svilupparsi nell’area circostante e all’interno dell’ano, soprattutto negli individui che praticano sesso anale.

In molte persone le verruche non producono alcun sintomo, ma alcune volte causano dolore urente, prurito o, talora, malessere.

Le verruche di solito compaiono 1-6 mesi dopo il contagio da HPV, iniziando come escrescenze minuscole, molli e umide di colore rosa o grigio; crescono rapidamente e diventano papule ruvide e irregolari, che a volte fuoriescono dalla pelle con un peduncolo. La loro superficie ruvida ha l’aspetto di un piccolo cavolfiore. Le verruche crescono a grappolo.Verruche genitali attorno all’orifizio vaginale

Le verruche possono crescere più rapidamente e diffondersi in misura maggiore nelle donne gravide e nei soggetti con compromissione del sistema immunitario, come coloro che presentano un’infezione da virus dell’HIV.

Diagnosi

Generalmente, le verruche genitali esterne possono essere diagnosticate in base al loro aspetto. Quelle che hanno un aspetto atipico, sanguinano, si aprono (ulcere aperte) o persistono dopo il trattamento devono essere rimosse chirurgicamente ed esaminate al microscopio per verificare la presenza di cancro. Dato che la sifilide può causare alcuni tipi di verruche genitali, di solito si esegue un’analisi del sangue per la sifilide.

Per verificare la presenza di verruche interne, meno visibili, sulla cervice uterina si esegue la colposcopia (utilizzo di uno strumento d’ingrandimento binoculare per esaminare il collo dell’utero). L’anoscopia (utilizzo di un piccolo strumento cilindrico per esaminare l’interno dell’ano) si esegue per verificare la presenza di verruche nell’ano. Una colorazione può essere applicata sull’area per identificarle più facilmente.

Il campione prelevato dalla verruca viene esaminato con alcuni test, come la tecnica di reazione a catena della polimerasi (PCR). Questo test produce molte copie di un gene e può consentire ai medici di identificare lo specifico materiale genetico (DNA) dell’HPV. Le analisi aiutano a confermare la diagnosi e a permettere ai medici di identificare il tipo di HPV.

Solitamente, l’esecuzione di esami in persone che non presentano sintomi (screening) non è consigliata. Un’eccezione è rappresentata dalle donne di età compresa tra 30 e 65 anni, che devono essere sottoposte a screening quando viene eseguito un test di Papanicolaou (Pap test). Se viene rilevato l’HPV, si esegue una colposcopia. Spesso si preleva un campione di tessuto per l’esame al microscopio (biopsia).

Prevenzione

Esistono tre vaccini contro l’HPV:

  • Vaccino nonavalente: protegge da nove tipi di HPV
  • Vaccino quadrivalente: protegge da quattro tipi di HPV
  • Vaccino bivalente: protegge da due tipi di HPV

I vaccini vengono somministrati per iniezione intramuscolare, solitamente nel braccio.

Tutti e tre i vaccini sono protettivi contro i due tipi di HPV (tipi 16 e 18) che causano circa il 70% dei tumori della cervice uterina. Sono consigliati per le ragazze e le donne di età compresa tra 9 e 26 anni, per prevenire l’infezione iniziale. Il vaccino viene somministrato preferibilmente all’età di 11 o 12 anni, ma può si può iniziare all’età di 9 anni.

  • Alle ragazze tra 9 e 14 anni vengono somministrate due dosi, la seconda a 6-12 mesi dalla prima.
  • Alle ragazze e alle donne di età pari o superiore a 15 anni che non sono state vaccinate si somministrano tre dosi.

Il vaccino dovrebbe essere somministrato prima che le ragazze e le donne divengano sessualmente attive, ma si possono comunque vaccinare anche quelle sessualmente attive.

Il vaccino nonavalente e il vaccino quadrivalente proteggono dai due tipi di HPV (tipi 6 e 11) che causano oltre il 90% delle verruche genitali, oltre a proteggere contro i tipi 16 e 18. Per i ragazzi e gli uomini sono consigliati solo questi due vaccini. Il vaccino contro l’HPV è consigliato per i ragazzi e gli uomini di età compresa tra 9 e 21 anni, preferibilmente a partire dall’età di 11-12 anni.

  • Ai ragazzi tra 9 e 14 anni vengono somministrate due dosi, la seconda a 6-12 mesi dalla prima.
  • Ai ragazzi e agli uomini tra 15 e 21 anni che non sono stati vaccinati si somministrano tre dosi.
  • Il vaccino contro l’HPV è inoltre consigliato per uomini fino a 26 anni di età non vaccinati che hanno rapporti sessuali con uomini o il cui sistema immunitario è compromesso (come quelli con infezione da HIV).

Il vaccino nonavalente protegge anche da altri tipi di HPV (tipi 31, 33, 45, 52 e 58), che causano circa il 15% dei tumori della cervice uterina.

L’uso corretto e costante dei profilattici può ridurre il rischio di infezione da HPV e di disturbi correlati all’HPV, quali le verruche genitali e i tumori della cervice uterina ( Come utilizzare il profilattico). I profilattici non possono eliminare completamente il rischio perché l’HPV può infettare aree che il profilattico non copre.

Anche altre misure generali possono aiutare a prevenire l’infezione da HPV (e altre malattie a trasmissione sessuale):

  • Evitare pratiche sessuali non sicure, come il cambiamento frequente di partner sessuale o rapporti sessuali con prostitute o con partner che a loro volta hanno rapporti sessuali con altri partner
  • Diagnosi e trattamento precoci dell’infezione (per prevenire la trasmissione ad altre persone)
  • Identificazione, seguita da consulenza o trattamento, di coloro che hanno avuto contatti sessuali con i soggetti infetti

Il modo più affidabile per prevenire le malattie a trasmissione sessuale è l’astinenza completa dall’attività sessuale (anale, vaginale od orale); tuttavia, questo è frequentemente irrealizzabile.

Trattamento

  • Di solito, laser, elettrocauterizzazione, congelamento o intervento chirurgico
  • Talvolta, diversi trattamenti topici

Se il sistema immunitario non è compromesso, spesso è in grado di controllare l’HPV e di eliminare le verruche e il virus, anche senza trattamento. L’infezione da HPV scompare dopo otto mesi nel 50% dei soggetti colpiti e dopo oltre due anni in circa il 10%. Se il sistema immunitario dei soggetti affetti da verruche genitali è deficitario, il trattamento è necessario e le verruche spesso recidivano.

Nessuna forma di terapia per le verruche esterne è pienamente soddisfacente e alcuni trattamenti sono fastidiosi e lasciano cicatrici. Le verruche genitali esterne possono essere rimosse con raggi laser o corrente elettrica (elettrocauterizzazione), oppure con il congelamento (crioterapia) o l’intervento chirurgico. Viene utilizzato un anestetico locale o generale, in rapporto al numero e alle dimensioni delle verruche da rimuovere.

In alternativa, si possono applicare direttamente sulle verruche la podofillotossina, l’imiquimod, l’acido tricloroacetico o le sinecatechine (una pomata prodotta con estratti del tè verde). Questo approccio tuttavia richiede molte applicazioni per settimane o mesi, può causare ustioni della cute circostante e spesso non è efficace. Dopo il trattamento, l’area può risultare dolorosa. Le creme a base di imiquimod provocano meno bruciore, ma risultano meno efficaci. Le verruche possono recidivare dopo un trattamento apparentemente efficace.

In caso di verruche nell’uretra, una sonda a fibre ottiche (endoscopio) dotata di accessori chirurgici può essere la modalità più efficace per rimuoverle; tuttavia, questa procedura richiede l’anestesia generale. Anche i medicinali, come il tiotepa da inserire nell’uretra o il farmaco chemioterapico 5-fluorouracile da iniettare nella verruca, spesso risultano efficaci.

L’iniezione di interferone-alfa nella verruca è a volte efficace, ma il farmaco deve essere somministrato più volte alla settimana per diverse settimane ed è costoso. Inoltre, gli effetti a lungo termine sono poco chiari e gli effetti collaterali sono comuni.

Negli uomini, la circoncisione riduce il rischio di contrarre l’infezione da HPV, nonché l’infezione da HIV e l’herpes genitale, ma non la sifilide.

Tutti i partner sessuali devono essere sottoposti a un controllo per le verruche o per le altre MTS e trattati, se necessario; devono inoltre essere sottoposti a esami periodici per verificare la presenza di infezione da HPV.


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